Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio (ora italiana) la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza storica, dichiarando illegali i dazi imposti dall’amministrazione di Donald Trump. Secondo i giudici della Corte, il presidente avrebbe superato i limiti della propria autorità costituzionale, agendo senza il via libera del Congresso.
La dichiarazione di illegalità dei dazi, sancita da 6 voti favorevoli e 3 contrari, riguarda le tariffe imposte sulla maggior parte delle importazioni globali a partire dal Liberation Day del 6 aprile 2025, la cui imposizione Trump aveva giustificato sulla base della fattispecie di emergenza nazionale, ipotizzata dall’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). La Corte – con la sentenza del 20 febbraio – ha stabilito che questa legge non autorizza il presidente a imporre dazi su larga scala, che restano una prerogativa del legislatore federale.
La sentenza potrebbe avere ripercussioni significative sul commercio internazionale. Le aziende che hanno pagato i dazi potrebbero infatti chiedere rimborsi, anche se alcuni esperti ipotizzano per questa soluzione un lungo iter legale.
In ogni caso, la pronuncia della Corte Suprema pone un limite chiaro all’uso unilaterale del potere presidenziale nel commercio estero, riaffermando il ruolo del Congresso USA nella definizione delle politiche tariffarie.
La Commissione Europea ha già annunciato che analizzerà attentamente la sentenza, alla luce dell’importanza di disporre di regole certe nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti.
Ripercussioni per il settore farmaceutico
Per le aziende farmaceutiche, la decisione della Corte Suprema potrebbe tradursi, nel giro di poco tempo, in una significativa riduzione dei costi di approvvigionamento e in una maggiore stabilità della supply chain. Molti principi attivi e materie prime utilizzati nella produzione di farmaci negli Stati Uniti provengono dall’estero, e l’abolizione dei dazi dovrebbe rendere più “prevedibili” prezzi e contratti di fornitura. Anche la pianificazione logistica e commerciale potrà beneficiare di una maggiore certezza normativa, mentre eventuali rimborsi per i dazi pagati potrebbero avere una ripercussione positiva sui bilanci delle aziende.